Interventi ad hoc

INTERVENTI AD HOC

HUMANITY - INSIEME PER ANDARE A SCUOLA

Area di intervento: Regione autonoma del Kurdistan iracheno
 
Partner locali: Comunità Monastica di Deir Mar Musa
 
Partner italiani: Associazione Francesco Realmonte Onlus, Associazione Amici di Deir Mar Musa, RiRes - Università Cattolica del Sacro Cuore (supervisione scientifica)
 
Contesto: L’Iraq è stato di recente oggetto di una forte ondata di proteste contro la disoccupazione, acuite da una corruzione dilagante e dalla mancanza di accesso ai servizi essenziali.

La situazione economica e sociale, in particolare nel Kurdistan, è chiaramente peggiorata a causa del COVID19 che anche in Iraq sta creando danni economici enormi.

Numerose famiglie di rifugiati, per la maggior parte provenienti dalla Siria o da Mosul nella Piana di Ninive, vivono nel quartiere di Sabunkaran nella città di Sulaymaniyya. Alcune famiglie sono ospitate nel monastero della comunità di Deir Mar Musa, fondata da Padre Paolo dall’Oglio, e necessitano di far raggiungere e frequentare ai 17 bambini e ragazzi presenti la scuola che si trova dall’altra parte della città. Il governo, infatti, ha riaperto le scuole lo scorso ottobre.

 
Obiettivo: Il monastero possiede un minibus che potrebbe portare nelle scuole i bambini delle famiglie dei rifugiati, ma non ha i fondi per sostenere i costi vivi dell'utilizzo.  Il progetto, quindi, intende provvedere alla copertura assicurativa dello scuolabus, alla sua manutenzione, al carburante e allo stipendio per l'autista che porterà i bambini anche al catechismo. Lo stesso sarebbe a disposizione dei bambini durante le vacanze per tutte le  attività del monastero o della parrocchia. 
 
 
 
 
 
EMERGENZA COVID-19 IN INDIA
 
Area di intervento: Telangana, India
 
Partner locali: Sarwa Prema Welfare Society, Sister of Presentation, Bala Vikasa
 
Contesto: I casi di Coronavirus in India sono attualmente 24506: nella regione del Telangana -dove sosteniamo i nostri progetti- i casi sono 984.
La paura che il contagio possa diffondersi nelle grandi periferie urbane, nei villaggi rurali e negli slums dove mantenere la distanza sociale è pressoché impossibile ha fatto sì che di fronte all’emergenza l’India è intervenuta immediatamente annunciando il 23 marzo un lockdown completo di 21 giorni che è poi stato prolungato di altre due settimane.
Questa chiusura totale sembra stia dando buoni risultati, ma come ben sappiamo questo virus è nuovo e non ci permette di fare molte previsioni.
Quello che sappiamo è che la spesa sanitaria pubblica in India è tra le più basse al mondo e il sistema ospedaliero ha solo 0,5 posti letto e 0,8 medici ogni mille abitanti.
La chiusura improvvisa di tutti i servizi ha creato enormi difficoltà ai lavoratori del settore informale che si stimano essere 65 milioni in tutta l’India (abbiamo osservato le drammatiche immagini dell’esodo in televisione e sui giornali). Ancora una volta sono le categorie più fragili a risentire maggiormente degli avvenimenti in corso.
 
Obiettivo: In questo periodo si parla di come delle oltre 800 milioni di persone denutrite nel mondo, quasi un terzo (250 milioni) rischia di soffrire la fame in maniera ancora più profonda a causa della pandemia. Un numero che vediamo aumentare peggiorato da avvenimenti (abbiamo potuto osservare in Africa l’infestazione di locuste peggiore degli ultimi decenni per esempio) e da difficoltà di reperimento fondi e derrate alimentare anche da parte di grandi organizzazioni.
Milioni di persone non così lontane da noi si trovano in condizione di incertezza con da una parte la necessità di provvedere alle necessità alimentari della propria famiglia e dall'altra la necessità di cercare di proteggersi e proteggere dal virus i propri cari. 
 
Per cercare di alleviare la sofferenza generata irrimediabilmente da questa condizione ci siamo attivati per portare il nostro appoggio alle realtà locali che conosciamo e con cui collaboriamo da diversi anni.
Abbiamo individuato tre partner che stanno agendo a livello locale con iniziative che vorremmo sostenere, ci fidiamo del loro operato e vorremmo dividere i fondi raccolti tra queste realtà:
 
  • Sarva Prema Welfare Society, società filantropica di cui è stato direttore Padre Antonio Grugni, sacerdote medico del PIME. Si occupano principalmente di trattamenti medici (soprattutto lebbra e tbc) e di attività di riabilitazione socio-economica per i pazienti in difficoltà e i loro famigliari. In risposta all'emergenza Covid-19 hanno effettuato una prima distribuzione di prodotti alimentari: riso, dal (legumi secchi), olio, cipolle, verdure ed igienico sanitari (disinfettante e mascherine). Sono state raggiunte in questa prima fase 100 famiglie, segnalate dal governo o da autorità locali, composte da lavoratori migranti e lavoratori a giornata ora in difficoltà a causa della pandemia. In questo momento stanno pianificando la distribuzione a 300 pazienti affetti da tubercolosi seguiti da loro a livello medico ed è per questo che chiedono il nostro aiuto. Parallelamente all'attività di distribuzione dei kit, in collaborazione con il governo, stanno pianificando un “Blood donation camp”, incontro per sensibilizzare alla donazione del sangue volontaria e per raccogliere lo stesso in un ambiente protetto, in questo momento c’è una scarsità di sangue che potrebbe danneggiare pazienti con insufficienza renale e talassemici. Il Sarva Prema provvederà a medici e personale sanitario, fornirà i letti e succo di frutta per donatori. Per questa attività si prevede una spesa di circa 50000 rupie, circa 605€.

 

  • Sister of Presentation (Daughters of Presentation of Mary in The Temple - DPM), le suore si occupano di diverse attività sul territorio, come per esempio la clinica oculistica e strutture per bambini e donne. Nella prima fase hanno raggiunto 300 famiglie composte da lavoratori migranti, a giornata, operatori sanitari e delle pulizie stradali, persone con disabilità, comunità tribali, proprio in questi giorni 6 famiglie sono arrivate a chiedere riso e generi alimentari presso la casa delle suore. I kit alimentari sono composti da riso, olio, farina, dal, cipolle, spezie oltre ai kit sanitari composti da mascherine e gel disinfettante. Ogni kit garantirà pasti per 21 giorni circa.

 

  • Balavikasa, nostro partner locale per i progetti di costruzione pozzi e a sostegno delle vedove, si sono attivati con dei kit che permettono di contribuire al sostegno di una donna vedova e della sua famiglia, vengono forniti prodotti di prima necessità (Survival kit) come olio, dal, atta (farina), peperoncino in polvere, zucchero, cipolle, alluminio, verdure etc. sufficienti per sopravvivere per un mese e materiale sanitario (Preventive kit) composto da 1 litro di gel disinfettante e 10 mascherine.

                             

AMPLIAMENTO JEEVAN JYOTHI SCHOOL
Area di intervento: villaggio di Mulakapally, Telangana (India)
 
Partner locali:  Diocesi di Khammam
 
Obiettivo: ampliare l'attuale struttura dell'edificio scolastico con tre grandi aule.
 
   
 
  
SOSTEGNO ALLE ATTIVITA' MEDICHE A KARUNALAYAM
Area di intervento: Karunalayam, distretto di Warangal, Telangana (India)
 
Partner locali: Karunalayam Holistic Care Center,  Warangal
 
Obiettivo: Fornire le cure adeguate ai bambini malati di HIV e abbandonati dalle loro famiglie, soprattutto dopo la morte dei genitori. Durante il percorso di cura i bambini sieropositivi possono frequentare una scuola non governativa per prendersi cura anche della loro istruzione.
Nel 2016 sono presenti 92 bambini in cura nel Centro Olistico di Karunalayam.
 

  

 

 

FORMAZIONE PROFESSIONALE SUL RICAMO E IL PIZZO DI CANTÙ
Area di intervento: distretto di Warangal, Telangana (India)
 
Partner locale: Vissua Karuna Sangam, diocesi di Warangal
 
Obiettivi: l’obiettivo principale del progetto è favorire e migliorare le condizioni ambientali e professionali per la creazione di un mercato del lavoro competitivo e al femminile in ambito artigianale, promuovere attività formative per la realizzazione di laboratori per la lavorazione del pizzo di Cantù e contribuire alla creazione di cooperative di donne per la gestione del lavoro a mano, la sua distribuzione e commercializzazione.
 
leggi tutto >>>
Interventi ad hoc 2

SFC School for Children - Interventi ad hoc

School For Children
Via Cosenz, 35
20158 Milano

Tel: +39 02 39325823
Fax: +39 02 39315769
invia mail
sfc 5x1000

Conto Corrente Bancario 55555 intestato a:
SFC SCHOOL FOR CHILDREN ONLUS
Credito Valtellinese, Agenzia nr. 1 di Como
ABI 05216 CAB 10901 Cin H
Bic Swift BPCV IT 2 S COM
Iban IT13H0521610901000000055555

Conto corrente postale 65705584 intestato a:
Sfc School for children

5 per mille: codice fiscale 97402630152

dona subito